Problemi scolastici
Le difficoltà scolastiche sono spesso il primo segnale di disagio manifestato dai nostri figli, sia bambini che adolescenti. Tali difficoltà si possono manifestare a più livelli e con diversa intensità e frequenza derivando da molteplici cause. Esistono difficoltà che riguardano principalmente la sfera dell’ apprendimento e dell’acquisizione delle competenze scolastiche adeguate all’età che possono dipendere da patologie dell’età dello sviluppo. Esistono poi difficoltà che riguardano in maniera più evidente il comportamento, come ad esempio l’iperattività , che possono dipendere anch’esse o da un disturbo dell’età evolutiva o essere espressione di un disagio che il bambino/ragazzo sta vivendo in ambito scolastico e/o familiare. A volte si manifestano quadri sintomatologici che coinvolgono sia un piano più strettamente cognitivo che un piano comportamentale.
In ogni caso è opportuno prendere in seria considerazione i messaggi che i nostri ragazzi ci inviano in maniera più o meno consapevole, più o meno diretta o eclatante. E’ importante cercare di comprendere in maniera il più chiara possibile quale sia la causa del malessere ed adottare la strategia migliore per affrontarla.
Nel caso delle difficoltà di apprendimento molto spesso non si tratta di patologie vere e proprie o di carenze nello sviluppo cognitivo, più spesso il bambino o il ragazzo non ha trovato o non è stato aiutato a trovare le modalità più consone al suo stile cognitivo e al suo modo di apprendere, elaborare e memorizzare le informazioni. Oppure non si è sentito adeguatamente motivato, incoraggiato e valorizzato per i suoi risultati. Questo può determinare un vissuto di fallimento che va a ripercuotersi sull’autostima e sul vissuto emotivo personale. Le emozioni connesse sono spesso quelle di tristezza ed i pensieri associati del tipo “non ce la farò mai, non sarò mi abbastanza bravo” oppure di ansia nei confronti delle prestazioni scolastiche accompagnate a volte da condotte di evitamento. Mal di pancia o mal di testa che si presentano in concomitanza di verifiche o interrogazioni sono spesso il segnale di un disagio ed una difficoltà ad affrontare la situazione, non solo una mancanza di interesse per la scuola o mancanza di applicazione nello studio. Altre volte ancora lo scarso interesse per la scuola, la mancanza di motivazione ed il conseguente peggioramento dei risultati scolastici non hanno niente a che vedere con problematiche legate a difficoltà nell’apprendimento ma hanno a che fare con problemi e difficoltà che il bambino/ragazzo vive in altri contesti, sono spesso espressione di difficoltà relazionali che si traducono in disagio emotivo comportando un peggioramento sia dell’umore che del comportamento dei soggetti.
Una volta manifestati i problemi è importante che si instauri una buona comunicazione tra insegnanti e genitori che garantisca una adeguata condivisione dei problemi e la conseguente messa in atto di strategie utili ed efficaci per affrontarli. La scuola è spesso carente di risorse e vive le difficoltà presentate dai bambini/ragazzi come un ulteriore limite allo svolgimento dell’attività didattica e al buon andamento della classe. I genitori d’altra parte spesso sottovalutano la preoccupazione degli insegnanti e ritengono che i comportamenti dei figli derivino da una non adeguata capacità di gestione di questi ultimi. Ciò avviene soprattutto nel caso in cui i problemi del ragazzo si manifestano principalmente in ambito scolastico e non nell’ambiente familiare, suscitando il dubbio che l’insegnante esageri la situazione. E’ poi evidente che un bambino o ragazzo che manifesta un qualsiasi tipo di disagio pone necessariamente gli adulti intorno a lui nella condizione di mettersi in discussione nel tentativo di comprendere la propria responsabilità e il proprio ruolo nella situazione. Spesso il senso di colpa provato o il riconoscimento delle proprie difficoltà personali portano a sottovalutare il problema, a pensare che si tratta di un momento passeggero legato all’età , che la colpa sia di qualcun’altro che non è in grado di gestire la situazione in maniera adeguata. E così non si fa altro che negare o “rimandare” il problema con il conseguente accrescimento del disagio e delle problematiche manifestate. Tra l’altro un positivo ed adeguato percorso scolastico è ovviamente fondamentale per il buono sviluppo dei nostri figli e quindi i genitori vivono con forte preoccupazione questo tipo di problemi. E’ quindi fondamentale che un esperto esterno valuti la situazione in maniera oggettiva e che tenga in considerazione tutte le variabili del soggetto coinvolte, cognitive ed emotive, per inquadrare al meglio il problema e porre in atto interventi tempestivi che consentano al bambino/ragazzo a vivere il proprio percorso scolastico con soddisfazione e benessere.



